Un tuffo nel passato con un occhio al futuro

Terzo da sinistra un giovanissimo Agostino Marcucci con la divisa della Juventus Arezzo

Nei primi anni del secolo scorso, a calcio, si giocava in campi polverosi e pieni di buche. I rimbalzi del pallone non erano regolari e capitava che i rimbalzi, metaforicamente, ti portavano in una gara ad essere giocatore e magari nell’altra gara ad essere l’arbitro. Fu così che un giovane calciatore, Agostino Marcucci, si ritrovò dal 1922 al 1929 a vestire le maglie della FC Juventus Arezzo e poi, passata la guerra, dal 1949 a fondare e presiedere la Sezione aretina dell’Associazione Italiana Arbitri. Alla memoria di Agostino Marcucci, calciatore ed arbitro, grazie all’iniziativa del Lions Club Arezzo Host, è stato dedicato il torneo di calcio “Una scarpetta per tutti”. Niente stelle, niente super squadre. Bambini di otto anni che per una giornata intera giocano, insieme, a calcio con la spensieratezza di quei giovani di inizio secolo.
La Presidente del Lions Club Arezzo Host Carla Reverberi, ricordando lo spirito che animò sempre Marcucci, uomo di sport, e che allo sport aveva sempre affidato il compito di contribuire alla crescita fisica e morale dei giovani, ho voluto consegnare, al termine della bellissima giornata di festa, una targa commemorativa della manifestazione agli arbitri aretini. Il Presidente di sezione Sauro Cerofolini, ringraziando per la sensibilità dimostrata dal Lions Club Arezzo Host, ha ricordato gli alti valori che il Presidente Marcucci ha avuto la capacità di insegnare ai giovani arbitri dei primi anni cinquanta ed ha confermato il proprio impegno e quello di tutti gli arbitri aretini affinché il calcio rimanga sempre uno sport sano, un veicolo di fratellanza e di crescita.

Autore dell'articolo: Lorenzo De Robertis