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Caltanissetta vince la Coppa dei Campioni AIA 2016

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La sezione di Caltanissetta (nella foto) si conferma la squadra più forte d’Italia per il secondo anno consecutivo, battendo in finale, come nell’edizione 2015, la sezione di Bologna.

Ma andiamo a descrivere nei dettagli com’è nata la vittoria nissena.

Le dodici sezione proveniente da tutta Italia, si sono affrontate inizialmente divise in tre gironi, al termine dei quali hanno visto la seguente classifica:

Girone A:  Caltanissetta 9 punti (10 RF e 2 RS), Pordenone 6 punti (7 RF e 5 RS), Cagliari 3 punti (2 RF e 7 RS) e Perugia 0 punti (1 RF e 6 RS).

Girone B:  Gallarate 7 punti (7 RF e 3 RS), Padova 4 punti (7 RF e 8 RS), Agrigento 7 punti (5 RF e 5 RS) e Pisa 1 punti (1 RF e 4 RS).

Girone C:  Bologna 9 punti (12 RF e 5 RS), Collegno 6 punti (6 RF e 4 RS), Salerno 3 punti (5 RF e 6 RS) e Terni 0 punti (2 RF e 10 RS)

Le prime classificate (Caltanissetta, Gallarate e Bologna) e la miglior seconda (Pordenone), sono passate direttamente ai quarti di finale, mentre tutte le altre si sono affrontate negli ottavi, dove Cagliari ha battuto Pisa 3-1, Collegno ha sconfitto Perugia 1-0 DCR, Padova è stata eliminata da Terni 4-5 DCR e Salerno ha battuto Agrigento 6-1.

Nei quarti di finale bellissima partita tra Cagliari e Bologna dove i sardi hanno ceduto il passo solo dopo molti calci di rigore, Gallarate sconfigge Collegno:  solo i calci di rigore fanno passare la sezione lombarda, dopo il pareggio di 1-1 nei tempi regolamentari. Salerno sconfigge la forte Pordenone con un secco 3-0 e Caltanissetta continua la sua marcia trionfale battendo Terni 4-0.

Sabato pomeriggio vanno in atto le semifinali, appuntamento particolarmente importante e seguito perché, come ormai avviene dalla prima edizione, entrambe le partite sono state arbitrate dall’amico ed ex arbitro internazionale Massimo Cumbo. 

Caltanissetta e Bologna scendono in campo sentendo odore di finale, ma provando emozioni differenti: Bologna vuole ribaltare il risultato dell’edizione 2015, mentre Caltanissetta vuole entrare nella storia ed essere la prima sezione d’Italia a vincere due volte la Coppa dei Campioni AIA.

Tanto basta alle due sezione per travolgere le avversarie nelle due semifinali. Infatti Caltanissetta vince 7 a 0 su Salerno e Bologna sconfigge 4 a 1 Gallarate.

La finale per il terzo e quarto posto se l’aggiudica Salerno battendo nei tempi supplementari Gallarate per 4 a 2.

Come nel 2015 la finale è stata Caltanissetta contro Bologna. La città emiliana è stata trascinata dal Capocannoniere del Torneo Riccardo Calamosca, premiato come miglior giocatore dal Campione del Mondo ’82 Ciccio Graziani e dall’ottimo portiere Riccardo Davì. I nisseni invece arrivano in finale esprimendo sempre un bellissimo gioco, sempre organizzati e attenti, dimostrando che le capacità dei singoli non possono nulla contro la compattezza del  gruppo. Da segnalare comunque le capacità difensive del Capitano Andrea Calì e quelle offensive di Michele Fabio.

Sono proprio Calì e Fabio i protagonisti della finale, con Andrea che apre le marcature  e Michele che segna una doppietta. Il risultato tennistico finale di 6 a 1 sarà raggiunto grazie alla rete di Luciano Fabio e la doppietta di Danilo Laverde. Per la sezione di Bologna sigla “la rete della bandiera” Alessio Vincenzi.

Non solo calcio nella Coppa dei Campioni AIA 2016. Infatti, le sezioni invitate hanno potuto ammirare le bellezze della nostra città grazie a una visita guidata dedicata alla vita e alle opere di Giorgio Vasari, inoltre si sono potuti immergere nella bellezza di uno dei fine settimana più belli e caratteristici di Arezzo, quello della Giostra del Saracino. Dopo la cena di gala di Venerdì presso “Villa i Pini”, i ragazzi hanno concluso la serata fra i balli e la festa delle cene propiziatorie. Sabato pomeriggio hanno assistito alla sfilata del corteo storico per poi ammirare lo spettacolo della nostra manifestazione direttamente in Piazza Grande.

La nostra Giostra ha sicuramente lasciato emozioni uniche dentro gli animi dei colleghi arbitri, visto che il giorno dopo in molti si sono presentati con i foulard dei quartieri cantando i cori imparati la sera prima.

Si chiude questa IV edizione della Coppa dei Campioni nei migliori dei modi, con tanti abbracci, saluti e arrivederci al prossimo anno, dove capiremo se esiste in Italia una squadra capace di tenere testa all’armata di Caltanissetta.

 

 

La sezione di Caltanissetta si conferma la squadra più forte d’Italia per il secondo anno consecutivo, battendo in finale, come nell’edizione 2015, la sezione di Bologna.

Ma andiamo a descrivere nei dettagli com’è nata la vittoria nissena.

Le dodici sezione proveniente da tutta Italia, si sono affrontate inizialmente divise in tre gironi, al termine dei quali hanno visto la seguente classifica:

Girone A:  Caltanissetta 9 punti (10 RF e 2 RS), Pordenone 6 punti (7 RF e 5 RS), Cagliari 3 punti (2 RF e 7 RS) e Perugia 0 punti (1 RF e 6 RS).

Girone B:  Gallarate 7 punti (7 RF e 3 RS), Padova 4 punti (7 RF e 8 RS), Agrigento 7 punti (5 RF e 5 RS) e Pisa 1 punti (1 RF e 4 RS).

Girone C:  Bologna 9 punti (12 RF e 5 RS), Collegno 6 punti (6 RF e 4 RS), Salerno 3 punti (5 RF e 6 RS) e Terni 0 punti (2 RF e 10 RS)

Le prime classificate (Caltanissetta, Gallarate e Bologna) e la miglior seconda (Pordenone), sono passate direttamente ai quarti di finale, mentre tutte le altre si sono affrontate negli ottavi, dove Cagliari ha battuto Pisa 3-1, Collegno ha sconfitto Perugia 1-0 DCR, Padova è stata eliminata da Terni 4-5 DCR e Salerno ha battuto Agrigento 6-1.

Nei quarti di finale bellissima partita tra Cagliari e Bologna dove i sardi hanno ceduto il passo solo dopo molti calci di rigore, Gallarate sconfigge Collegno:  solo i calci di rigore fanno passare la sezione lombarda, dopo il pareggio di 1-1 nei tempi regolamentari. Salerno sconfigge la forte Pordenone con un secco 3-0 e Caltanissetta continua la sua marcia trionfale battendo Terni 4-0.

Sabato pomeriggio vanno in atto le semifinali, appuntamento particolarmente importante e seguito perché, come ormai avviene dalla prima edizione, entrambe le pertite sono state arbitrate dall’amico ed ex arbitro internazionale Massimo Cumbo. 

Caltanissetta e Bologna scendono in campo sentendo odore di finale, ma provando emozioni differenti: Bologna vuole ribaltare il risultato dell’edizione 2015, mentre Caltanissetta vuole entrare nella storia ed essere la prima sezione d’Italia a vincere due volte la Coppa dei Campioni AIA.

Tanto basta alle due sezione per travolgere le avversarie nelle due semifinali. Infatti Caltanissetta vince 7 a 0 su Salerno e Bologna sconfigge 4 a 1 Gallarate.

La finale per il terzo e quarto posto se l’aggiudica Salerno battendo nei tempi supplementari Gallarate per 4 a 2.

Come nel 2015 la finale è stata Caltanissetta contro Bologna. La città emiliana è stata trascinata dal Capocannoniere del Torneo Riccardo Calamosca, premiato come miglior giocatore dal Campione del Mondo ’82 Ciccio Graziani e dall’ottimo portiere Riccardo Davì. I nisseni invece arrivano in finale esprimendo sempre un bellissimo gioco, sempre organizzati e attenti, dimostrando che le capacità dei singoli non possono nulla contro la compattezza del  gruppo. Da segnalare comunque le capacità difensive del Capitano Andrea Calì e quelle offensive di Michele Fabio.

Sono proprio Calì e Fabio i protagonisti della finale, con Andrea che apre le marcature  e Michele che segna una doppietta. Il risultato tennistico finale di 6 a 1 sarà raggiunto grazie alla rete di Luciano Fabio e la doppietta di Danilo Laverde. Per la sezione di Bologna sigla “la rete della bandiera” Alessio Vincenzi.

Non solo calcio nella Coppa dei Campioni AIA 2016. Infatti, le sezioni invitate hanno potuto ammirare le bellezze della nostra città grazie a una visita guidata dedicata alla vita e alle opere di Giorgio Vasari, inoltre si sono potuti immergere nella bellezza di uno dei fine settimana più belli e caratteristici di Arezzo, quello della Giostra del Saracino. Dopo la cena di gala di Venerdì presso “Villa i Pini”, i ragazzi hanno concluso la serata fra i balli e la festa delle cene propiziatorie. Sabato pomeriggio hanno assistito alla sfilata del corteo storico per poi ammirare lo spettacolo della nostra manifestazione direttamente in Piazza Grande.

La nostra Giostra ha sicuramente lasciato emozioni uniche dentro gli animi dei colleghi arbitri, visto che il giorno dopo in molti si sono presentati con i foulard dei quartieri cantando i cori imparati la sera prima.

Si chiude questa IV edizione della Coppa dei Campioni nei migliori dei modi, con tanti abbracci, saluti e arrivederci al prossimo anno, dove capiremo se esiste in Italia una squadra capace di tenere testa all’armata di Caltanissetta.

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