Vittorio Bini e la sua CRA in visita ad ArbitroCLub: “sembra sempre impossibile finché non ce la fai”

Venerdì 22 la Sezione di Arezzo ha ricevuto la visita della CRA Toscana e del suo Presidente Vittorio Bini. La riunione, che ha visto l’ampia partecipazione degli associati aretini, è iniziata con i saluti dei Componenti Marco Landucci e Riccardo Corti che hanno augurato alla platea un in bocca al lupo per il proseguo dei campionati.

Vittorio Bini ha inteso porre l’accento sull’importanza di tre parole fondamentali per un arbitro: “osservare, decidere e agire” sono la base per arbitrare una buona gara. Ripercorrendo quindi quella che è la lettura di una partita, sono stati analizzati una serie di filmati che hanno sottolineato alcuni aspetti su cui lavorare e impegnarsi già dalla prossima domenica. La concentrazione e la cura dei dettagli sono il comune denominatore per dare fin dall’inizio una buona immagine di sé, visto che “non c’è una seconda occasione per dare una buona prima impressione“. È poi necessario avere coraggio, il coraggio di decidere, ma anche quello di mettersi in gioco, sempre in quanto “essere arbitro significa voler migliorare fino all’ultimo giorno della carriera, essendo sempre propensi al cambiamento“, motivo per cui l’impegno e la voglia non possono mai venir meno.

Per togliersi le soddisfazioni che l’arbitraggio può darti è necessario vivere questo come uno sport, con la volontà di farcela: non è un dovere, non c’è un obbligo, il motore trainante deve essere la passione. La motivazion

e e la voglia sono lo slancio in più per ricordarci che “sembra sempre impossibile finché non ce la fai”, ma qualcuno ce la fa e quel qualcuno potrebbe essere stato nella platea di ArbitroClub!

La riunione è stata seguita da una bella cena organizzata, sotto l’attenta supervisione del Presidente di Sezione Sauro Cerofolini, dallo chef Ciro Camerota e da uno staff di ragazzi che hanno contribuito alla migliore conclusione possibile della serata. Un ringraziamento quindi ai graditi ospiti e a tutti gli intervenuti.

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Autore dell'articolo: Ennio